Decolonizzazione di E. coli multiresistente ed E. faecium resistente alla vancomicina dopo trapianto di microbiota fecale
Un singolo caso descrive la decolonizzazione di due patogeni multiresistenti tramite FMT in capsule, seguita da acquisizione e successiva eliminazione di K. pneumoniae ESBL dopo un secondo ciclo di FMT.
| Popolazione | — |
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| Intervento | — |
| Comparatore | — |
| Esito | — |
Cosa ha mostrato lo studio
Il riassunto riporta l'eliminazione di E. coli produttrice di ESBL e di E. faecium resistente alla vancomicina dopo FMT in capsule. Il paziente ha successivamente acquisito K. pneumoniae ESBL, eliminata con un secondo ciclo di FMT. Nello stesso paziente sono stati rilevati sei distinti organismi produttori di carbapenemasi.
Come è stato fatto
Caso clinico singolo relativo a un paziente evacuato dalla guerra in Ucraina, trattato con due cicli separati di FMT in capsule. Non è descritto alcun gruppo di controllo o comparatore.
Rischio di bias
Caso singolo senza controllo, non generalizzabile e ad alto rischio di bias di segnalazione. Il riassunto non fornisce dettagli sul protocollo di follow-up microbiologico, sulla selezione del donatore o sui criteri di decolonizzazione.
Ciò che questo studio NON prova
Non è possibile concludere che l'FMT sia efficace per la decolonizzazione di organismi multiresistenti in popolazioni più ampie.
Nella pratica clinica
L'evidenza da un singolo caso non supporta modifiche alla pratica clinica. L'FMT per la decolonizzazione di organismi multiresistenti rimane sperimentale.
Limiti
Caso singolo senza controllo, non generalizzabile e ad alto rischio di bias di segnalazione. Il riassunto non fornisce dettagli sul protocollo di follow-up microbiologico, sulla selezione del donatore o sui criteri di decolonizzazione.
Appendice tecnica
Cronologia versioni
- 1.0 · 2026-07-13 — Auto-generated under Evidence Standard v1.0
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